Nel 2020, anno caratterizzato dal Covid-19, le Fondazioni di origine bancaria del Piemonte hanno continuato a svolgere la loro missione: erogazioni per oltre 273 milioni e patrimonio netto a 11 miliardi.

Più forti della pandemia. Nel 2020, anno caratterizzato dal Covid-19, che ha provocato tante tragedie e, fra l’altro, una crisi economica senza precedenti nel dopoguerra per la sua gravità, le 11 fondazioni di origine bancaria del Piemonte hanno continuato a svolgere pienamente la loro missione istituzionale a beneficio delle rispettive comunità, nonostante la drastica riduzione delle entrate dovuta al fatto che le banche non hanno distribuito dividendi, rispettando le raccomandazioni delle autorità di vigilanza e dei regolatori europei.

Per il blocco dei dividendi, le Fondazioni di origine bancaria (Fob) del Piemonte non hanno incassato, complessivamente, un paio di centinaia di milioni di euro; ma hanno ancora stanziato circa 273,5 milioni di euro per il finanziamento delle migliaia di iniziative deliberate, una somma in linea con quelle degli anni precedenti (dal 2016 al 2020, il valore delle erogazioni delle Fob piemontesi ha superato i 4,1 miliardi di euro).

Il grande impegno erogativo delle Fob piemontesi anche nel 2020 è stato reso possibile dal parziale utilizzo del fondo di stabilizzazione delle erogazioni (riserva per i tempi più difficili, come l’anno appena passato), dal contenimento degli oneri di funzionamento e dai risultati comunque positivi dei loro bilanci, grazie alla diversificazione degli investimenti e dalla buona remunerazione della partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti, della quale le Fob italiane possiedono, fra tutte, poco meno del 16% del capitale.

Proprio l’avanzo (utile netto) conseguito anche nel 2020 dall’insieme delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte ha consentito, fra l’altro, un ulteriore aumento del loro patrimonio netto complessivo, che, infatti, è arrivato a sfiorare gli 11 miliardi di euro (per la precisione è risultato di 10,976 miliardi). Al 31 dicembre del 2019, il patrimonio netto di tutte le Fop piemontesi era di 10,883 milioni, oltre 110 milioni in più rispetto alla stessa data del 2018. L’anno scorso, pertanto, è continuata la tendenza positiva, che dimostra la buona gestione degli enti, strategici per le rispettive comunità di riferimento.

Ed ecco, per ogni Fondazione di origine bancaria del Piemonte, il valore del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 (tra parentesi il valore a fine 2019): Compagnia di San Paolo 6.156.404.110 (6.125.132.149), Crt 2.273.463.680 (2.254.101.585), Crc 1.379.612.840 (1.378.655.026), Cr Biella 256.613.010 (255.206.976), Cr Tortona 216.574.879 (215.460.687), Cr Asti 214.345.112 (214.027.926), Cr Alessandria 209.657.822 (207.965.127), Cr Vercelli 118.108.698 (117.742.142), Cr Saluzzo 60.730.310 (60.484.509), Cr Fossano 54.807.184 (54.640.226), Cr Savigliano 35.992.528 (35.940.863).